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ADOTTA UNA PANCHINA

Una bella passeggiata sul lungolago di Magliaso, con le sue panchine decorate con stampe di opere messe a disposizione con entusiasmo e
disponibilità da importanti artisti a favore di un progetto vicino alle donne e alle famiglie che vivono momenti di disagio.
NON MANCARE L’OCCASIONE E ADOTTA LA TUA PANCHINA
Scoprite le panchine che ancora non sono state adottate e sostieni il progetto.
Scegli la tua panchina: la personalizzeremo con il tuo nome, fino alla fine dell’esposizione.
Contribuirai così a concretizzare aiuti importanti a chi soffre vicino a noi.

Invia la tua adesione a: info@donnedellaterra.ch

 

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IL PROGETTO

Nasce dalla volontà di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sulla necessità di un aiuto concreto per la tutela dei diritti delle donne, dei bambini e delle famiglie, soprattutto nei momenti di difficoltà. “Donne della Terra” - associazione no-profit che si pone quale punto di riferimento per tutte le donne e le famiglie che in momenti di crisi necessitano di supporto - lancia l’iniziativa “Adotta una panchina” coinvolgendo importanti artisti nella creazione di disegni, poesie e sculture per un particolare ed unico allestimento in grado di attirare curiosità, generare riflessione e permettere una raccolta fondi interamente dedicata ai progetti dell’associazione.

Seguendo tutto il percorso della bella passeggiata ai bordi del Ceresio, è possibile ammirare e scoprire il fascino e il messaggio di ogni singola panchina. Il progetto nasce da un’idea di Nexus Design di Manno e sviluppato dallo stesso studio con il significativo contributo di Casaforte Lugano, quale main sponsor e del Municipio di Magliaso, che ha gentilmente concesso l’utilizzo delle panchine.

Ringraziamo di cuore tutti coloro, sostenitori, partner e artisti, che hanno permesso la realizzazione di questo progetto e, singolarmente, tutti coloro che con i versamenti hanno permesso e permetteranno di essere vicino a chi soffre e necessita una mano solidale concreta.

Il Comitato di “Donne della Terra”

 

IL MESSAGGIO DEL SINDACO

Il Comune di Magliaso si è sempre mostrato negli anni sensibile alla giustizia sociale, tanto che nel 2009 si è dotato di uno specifico servizio dove opera da più di un decennio un'operatrice sociale, punto di riferimento nell'ambito della consulenza per tutti i residenti nel nostro Comune, che si trovano confrontati a situazioni di disagio. Il Municipio è un fervido sostenitore del principio fondamentale di dare l'opportuno appoggio “agli anelli deboli della catena”, come lo possono essere le donne e i bambini, che in questa nostra società moderna, spesso si vedono defraudati dei loro diritti, anche quelli basilari. Diritti spesso calpestati da persone senza scrupoli, ma a volte anche da situazioni contingenti che la nostra stessa società genera, ma alle quali non sa o non può fare fronte, con delle adeguate misure di protezione e di sostegno, sia esso morale, sanitario o finanziario.

Quando nell'estate del 2019 la signora Mara Casanova ha chiesto la disponibilità al nostro Esecutivo di mettere a disposizione le panchine che si trovano disposte lungo la riva lago di Magliaso non vi è stata alcuna esitazione nell'aprirsi al progetto “Adotta una panchina”. Un progetto particolare nel suo sviluppo, che vuole e deve sensibilizzare autorità, popolazione, mondo artistico e gli ambienti economici, sull'importanza di un'azione a sostegno di quelle persone che già sono più deboli e oltretutto si ritrovano ad essere meno fortunate, perché nella loro posizione di svantaggio si devono pure confrontare con tutte le difficoltà, i malesseri, le frustrazioni di una situazione che le vede spesso combattere da sole.

È per questo che il progetto e l'associazione “Donne della Terra” meritano tutto il nostro incondizionato appoggio, per permettere a tutte quelle donne che oggi sono finite in un tunnel buio e all'apparenza senza uscita, di rivedere la luce e di poter tornare ad una nuova vita! 

Roberto Citterio 
Sindaco

 

 

IL MESSAGGIO DEL MUNICIPIO

Il Municipio di Magliaso ha aderito con grande piacere all'iniziativa dell'associazione “Donne della Terra”, in quanto essa coniuga in modo originale le tematiche di sensibilizzazione sui diritti delle donne, dei bambini e delle famiglie in difficoltà con le opere di artisti del nostro territorio.

Nei prossimi mesi, passeggiando lungo il percorso che si snoda dal Muraglione fino al Lido comunale, avremo la possibilità di ammirare sulle panchine i disegni a tema realizzati dagli artisti per sostenere il progetto. L'auspicio è certamente quello di attirare sponsor che “adottino” una panchina, sostenendo in maniera concreta i progetti senza scopo di lucro promossi dall'associazione, ma allo stesso tempo anche quello di far scoprire a nuovi interessati una bella passeggiata a contatto con il lago e con la natura. Grazie all'associazione “Donne della Terra” per quest'iniziativa e grazie fin da ora a chi vorrà sostenerla.

Luca Paltenghi
Capodicastero cultura, tempo libero e sport

 

IL MESSAGGIO DI CASAFORTE

Casaforte, da sempre convinta sostenitrice dei principi cardine alla base di una società migliore, già da tempo si è schierata apertamente a favore della battaglia contro la violenza sulle donne, lanciando l´iniziativa 

 DON`T BREAK RESPECT

Per questo motivo ha abbracciato subito la causa di “Donne della Terra” e in particolare ha voluto diventare main sponsor del progetto 

ADOTTA UNA PANCHINA

Crediamo che ognuno debba sentirsi in dovere di rendere la nostra società un posto migliore per noi e per le generazioni future e questa bella iniziativa lancia un messaggio visibile nelle nostre città e nella nostra quotidianità. Ci auguriamo dunque che, oltre a coloro che già si sono uniti per sviluppare questa particolare esposizione, altri potranno sostenere l’azione di “Donne della Terra” attraverso l’adozione delle panchine ancora disponibili o anche attraverso delle semplici donazioni.

La Direzione
Casaforte Lugano

 

GLI ARTISTI

Pier Giorgio De Pinto

TITOLO:
COME PETALI TRA I FIORI

TECNICA:
Fotografia digitale

Pier Giorgio De Pinto è un artista trans-disciplinare. Ha esposto e performato presso numerose istituzioni come la Tate Britain e la Whitechapel Gallery a Londra, Palazzo Medici Riccardi a Firenze, Palazzo Ducale a Genova, Via Farini DOCVA a Milano, Pinault Foundation a Punta della Dogana e Palazzo Grassi a Venezia, MACT/CACT Museo e Centro d'Arte contemporanea Ticino e Museo Civico Villa dei Cedri a Bellinzona, i2a Istituto Internazionale di Architettura a Lugano, Haus der elektronischen Künste e Fondation Beyeler a Basilea, Le Manoir a Martigny e Cabaret Voltaire a Zurigo. Egli ha inoltre esposto nella 7a Biennale di Berlino ed è stato tra gli artisti di Manifesta 11 a Zurigo. I suoi lavori si possono trovare in collezioni internazionali pubbliche, private ed aziendali. 

Penélope Soler Lopez

TITOLO:
LA STRADA PER VOLARE

TECNICA:
Matite colorate e pennarello

Architetto d’interni e designer di origini spagnole, ha studiato presso il Dipartimento di Arte Applicata della SUPSI. Nei lavori di scultura delle sue opere cerca la forma organica e sinuosa, il movimento e le sue tensioni, in un gioco di spigoli e smussature, di dinamica e sospensioni. È alla ricerca di contrasti armoniosi, fatti di luce e di ombra. Un insieme che dia alla figura un tocco di vita e che contemporaneamente la fermi in un frammento di secondo. La sua ricerca si dedica soprattutto al corpo femminile, aspirando a un’astrazione e purezza che lasci spazio all‘immaginazione. Nei lavori di collage ricostruisce delle possibili storie cercando di comporre con leggerezza e un pizzico d’ironia delle sensazioni e impressioni che ognuno di noi ha “sotto la pelle”. 

Marisa Casellini

TITOLO:
CHANEL

TECNICA:
Rossetti e mascara

Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano è stata allieva di Luciano Fabro. Numerosi corsi di stampa e storia dell’Arte. È membro di diverse associazioni artistiche e culturali e coofondatrice del gruppo artistico “Ugualeuno”. Dal giugno 2008 al 2019 è stata membro della sottocommissione arti visive del Cantone Ticino. Dalle note dell’artista, il tema dell’opera proposta: “La conoscenza della situazione macchia la coscienza di ognuno di noi, senza avere l’ assuficienza.

Raffaella Ortelli Spinedi 

TITOLO:
I CARE

TECNICA:
Mista su carta

Diplomata in scultura presso l'Accademia di Brera e in arteterapia clinica presso Lyceum a Milano, con cui collabora come docente supervisore di tirocinio. Cura lo spazio creativo “Ai Molti Tesori” a Mendrisio, dove oltre a proporre laboratori esperienziali d'arte individuali e di gruppo, accoglie collaborazioni creative, workshop e proposte espositive. Esprime da sempre la propria ricerca creativa tramite l'approccio a materiali diversi (legno, pietra, metallo, vetrofusione, sabbia, ecc). Ha maturato esperienze attraverso numerose animazioni per i bambini dalla tenera età fino all'adolescenza, nell'insegnamento in educazione visiva e arti plastiche nelle scuole medie, in collaborazioni per allestimenti di scenografie teatrali, nel restauro di mobili antichi, nell'assistenza di audizioni federali di persone richiedenti asilo. Vive e lavora nella Svizzera italiana ed è membro attivo delle associazioni professionali sul territorio VISARTE (artisti visivi) e ARTE-SI (arteterapeuti) oltre che di APIART (associazione professionale italiana artiterapie).

Patrizia Ferrari

TITOLO:
I COLORI DELLA SPERANZA

TECNICA:
Acquarello

Patrizia Ferrari Mazreku è nata ad Arogno, dove vive. Durante il suo percorso artistico ha esplorato diversi modi di espressione. Ultimamente si dedica ad opere scultoree realizzate con materiale di recupero. Dal 2018 fa parte dell’Associazione Pittori e Scultori Ticinesi.

Mariella Ostinelli/Socchi

TITOLO:
LA VITA È BELLA

TECNICA:
Mista

Artista svizzera-italiana è autodidatta e il suo mezzo d’espressione è il colore; ricerca l’essenza di luce e colore giocando sui contrasti luce-ombra come messaggio interiore. Lavora su tela, tavola, juta grezza anche di grandi dimensioni (arazzi) usando acrilico, olio e pigmenti. Ha esposto in numerose gallerie in Svizzera e Italia e in mostre mercato di arte contemporanea. Attualmente lavora nel suo atelier di Vacallo, dove tiene anche corsi di arte terapia.

Shendra Stucki

TITOLO:
MI COSTRINGO A TIRARE SENZ’ACCORGERMI DI SPINGERE INUTILMENTE


TECNICA:
Disegno

Nata in Australia e cresciuta a Carona, consegue la maturità Artistica Cantonale presso lo CSIA nel 2006, mentre il Bachelor in arti visive presso L’Ecole Cantonale d’Art du Valais, a Sierre è del 2010. Grazie al suo lavoro di diploma inizia ad essere notata nei festival di arte contemporanea e invitata ad esporre in diverse città europee. Varie esperienze nell’ambito teatrale la portano a diventare scenografa avviando collaborazioni con diverse compagnie, occupandosi del montaggio delle scenografie e della regia luci. A dicembre 2011 la sua prima esposizione in Svizzera e nello stesso mese la RSI trasmette un documentario dedicato alla sua arte. A luglio 2012 espone in Slovenia, per il festival di arte contemporanea ART STAYS. Nel 2014 la troviamo a Berlino dove vi resta fino al luglio 2015 e a seguire, la partenza per Praga, dove il profumo di cultura e rivoluzione la attrae enormemente. La passione per la scenografia si traduce nel suo marchio vincente: le installazioni. Da settembre 2018 si trasferisce a Città del Messico dove elabora il concetto di installazione interattiva collettiva e la sua arte diventa strumento didattico e di statistica per poi sfociare in progetti sociali. 

Olga Angela Mattioli

TITOLO:
TRANQUILLITÀ

TECNICA:
Acquarello

 Olga Angela Mattioli, di origine italiana, è cresciuta a Melide ed è maestra sarta e docente di arti plastiche. Fin dalla tenera età dipinge, disegna e crea nel senso più ampio. Ama la Natura che, attraverso le sue molteplici espressioni di bellezza, dona stupore, benessere e grande intensità di sentimento. Queste sensazioni cerca di riversarle nei suoi disegni, nei suoi acquerelli e nelle pitture di tecnica mista dove la ricerca della luce, del colore e delle atmosfere è sempre presente, come pure, con la matita, la ricerca del dettaglio. Alla pittura si aggiunge anche la scultura su marmo di Carrara. La gioia dell’atto creativo la spinge a presentare le sue opere con la volontà di suscitare emozioni in chi le osserva.

Lia Galli

TITOLO:
L’ORIZZONTE SIA LIEVE A CHI SPERA

TECNICA:
Poesia

Lia Galli nasce a Sorengo nel 1986, colleziona cappelli e beve troppi caffè. Laureata in filosofia e letteratura italiana, sogna di incontrare Baudelaire nel bar sotto casa. I suoi testi e le sue poesie sono state pubblicate su riviste tra cui “Opera nuova” e sul web, come pure pubblicate nell’antologia “Non era soltanto passione - Generazione degli anni 80" (alla chiara fonte, 2018). Con lo stesso editore, nel 2015, ha pubblicato la sua opera prima “Non si muore più per un bacio” e, nel 2019, “Costellazioni distoniche”.

Silvia Meier

TITOLO:
FARFALLA PRENCESSE

TECNICA:
Opera in bronzo

Originaria della Repubblica Dominicana, vive in Svizzera dal 1992. Ha sperimentato varie tecniche espressive spinta dall’irrefrenabile bisogno di “creare”. In Europa, inizia a frequentare diversi artisti con i quali condivide le proprie esperienze. Animata da un intenso sperimentalismo, si specializza nella lavorazione del gesso, della cera e della plastilina. Ma la sua maturazione artistica accelera e raggiunge un importante traguardo quando inizia a conoscere l’antica arte della fusione del bronzo. Ama gli interessanti effetti cromatici delle patine e delle texture che le proprietà del bronzo permettono di ricreare. I suo soggetti preferiti sono per lo più ispirati alla Natura, dalla quale attinge le forme. Le sue “creature” esprimono - nella solidità della materia - grazia, leggerezza, eleganza e serenità e tutte raffigurano un attimo di vita reale che, nella sua normalità, riflette la grandiosità del creato e, con esso, del mistero della vita. Di particolare risalto la sua partecipazione agli eventi di YouNique svoltasi a novembre 2018 e 2019 negli spazi di Villa Ciani a Lugano.  

Martina Sperduto

TITOLO:
IL BOSCO DEI DESIDERI

TECNICA:
Poesia

Martina Sperduto, classe 1990, è appassionata d'arte e fotografia. Mette al centro delle sue opere la donna con la convinzione che l’arte sia un potente canale comunicativo per poter sensibilizzare sui temi che caratterizzano l’universo femminile. Dal 2018 partecipa a concorsi letterari ed artistici ottenendo pubblicazioni, esposizioni e molti premi. La poesia é un inno alla donna ed alla sua libertà. Il titolo evoca un senso di innocenza e spensieratezza. Mira ad innescare un escalation di sentimenti, per portare la donna al risveglio della sua anima e ad aumentare la consapevolezza della propria autenticità, con parole delicate vuole portare un messaggio potente e dare un esempio positivo di quanto sia semplice crearsi la propria libertà.

Ivana Taglioni

TITOLO:
PANCHINA STELLATA

TECNICA:
Elaborazione digitale

La panchina è sinonimo di accoglienza incondizionata, accoglie chiunque senza chiedere nulla in cambio. La panchina come luogo in cui so-stare, cioè fermarsi ma anche rimanerci per stare con se stessi, per incontrare l’altro, per ammirare il paesaggio, per riflettere, per sognare. Sognare anche l’impossibile, come sedersi sopra un cielo stellato, con le costellazioni di novembre, mese durante il quale ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. È anche grazie a una “sosta” che nascono progetti di sensibilizzazione e sostegno legati al tema della violenza sulla donna. Ivana Taglioni nasce a Mendrisio nel 1955 e dopo aver seguito gli studi commerciali e lavorato in questo settore, si diploma come educatrice e per venti anni lavora a tempo parziale presso un foyer. Dal 2002 entra nel mondo dell’arte; segue corsi d’arte e sperimenta da autodidatta varie tecniche, materiali e approcci per esprimersi su vari temi. Partecipa regolarmente a esposizioni collettive in Ticino e in Italia.

Claudia Cruceli Koch

TITOLO:
AMORE INFINITO

TECNICA:
Acrilico


Nata il 3 aprile 1967 ha conseguito il diploma alla STA Scuola specializzata superiore di abbigliamento e design a Lugano nel 1988. Artista autodidatta dipinge e disegna con passione fin dalla sua infanzia, sviluppando le sue espressioni artistiche con varie esperienze di vita vissuta. La sua è una ricerca continua dell’essere uomo e dei suoi stati d’animo, influenzati dalla società e dal nostro mondo frenetico.

Flavia Zanetti

TITOLO:
PUNTARE VERSO L’ ALTO

TECNICA:
Mista


Flavia Zanetti, docente di formazione e professione, si definisce autodidatta e ha utilizzato molte forme di espressione artistica, anche passando attraverso l’utilizzo di oggetti o resti di taglio di bosco. Dal 1992 al 2014 ha gestito Officinaarte, spazio espositivo no-profit e punto d’incontro dove ha offerto grandi possibilità di visibilità a giovani talenti. L’opera realizzata per questa iniziativa nasce da una sua personale considerazione sulle difficoltà soggettive ed oggettive del mondo femminile in tutte le sue sfaccettature: dall’essere bimba, allieva, adolescente, lavoratrice, disoccupata, studente, mamma, compagna, nonna, abbandonata, abusata, malata, professionista, politica... e dove l’elemento comune e centrale è quello di ricevere per poter dare, ridare di condividere. Amore ed educazione. Per questo motivo bisogna “puntare in alto” per creare una rete affinché tutte le donne non si debbano sentire sole o abbandonate. La sua panchina desidera profondamente giustizia e crescita.

Al Fadhil

TITOLO:
PIOGGIA CRISTALLINA

TECNICA:
Fotomontaggio


Artista dagli interessi multidisciplinari (pittura, installazioni, fotografia, performance, video) è nato a Basrah, in Iraq, nel 1955. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Baghdad e all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato a numerosi eventi internazionali d’arte e workshop. Risiede a Lugano e Berlino. 

Fabiola Di Fulvio

TITOLO:
DON’T BE RUDE

TECNICA:
Disegno a carboncino con inserto a collage su carta


L’ambiente che la circonda così come la quotidianità sono sempre spunto per il suo lavoro che è caratterizzato da opposti quali tradizione - modernità, uomo - tecnologia, natura - industrializzazione… L’individuo, così come uno sguardo critico verso la società, sono parte essenziale del suo lavoro. Alla ricerca di una chiave di lettura che unisca percezione e realtà si dedica a diversi mezzi di espressione che spaziano da quelli più tradizionali (pittura ad olio, disegni, collage) a quelli più contemporanei (installazioni con video e robot). Fabiola Di Fulvio è nata a Bedano nel 1982 e si è laureata in Fine Arts Practice alla HKB, Hochschule der Künste Berna, dopo un vivace percorso di studi e approfondimenti iniziato al Liceo Artistico di Zurigo e proseguito dapprima all’Accademia di Belle Arti di Firenze e poi alla F&F Hochschule für Kunst und Mediendesign di Zurigo. Espone regolarmente dal 2007.

Aimee Bourget

TITOLO:
GLACIAL SERENITY

TECNICA:
Acquarello


Aimee usa gli acquarelli perché sono facili da portare nello zaino. Gli animali li rappresenta perché ama scoprire la loro personalità e, soprattutto, perché non si lamentano se, per caso, ha disegnato loro un naso troppo grande. La pittura rappresenta per Aimee il miglior modo per rilassarsi e trovare un proprio equilibrio.

Campanello

TITOLO:
FRAGOLE STRANIERE

TECNICA:
Stampa su tela


Elio Campanello ama il tratto nero che, in un susseguirsi di forme morbide e ricercate, permette all’esplosione di colore di trovare confini armoniosi. Nelle sue opere non vi è la palese attenzione  alle proporzioni. L’amore per la vita è privo di gabbie in tutte le pacifiche forme influenzate dall’universo circostante e dalla forza divina. L’opera proposta ha come tema il consumismo che stravolge ogni cosa. Ciò che era una certezza per forma, gusto, colore che contraddistingueva le stagioni é quasi scomparso. Nella realtà odierna, tutto é al contrario di tutto. Mangiamo e beviamo qualsiasi cosa in ogni periodo dell’anno. L’universo ha impiegato migliaia di anni per fare un ciclo di stagione noi in poche decine di anni lo abbiamo stravolto.

Giorgio Carlo Bernasconi

TITOLO:
SERENITÀ NELLA SEMPLICITÀ

TECNICA:
Disegno grafico


Giorgio Carlo Bernasconi, avvocato di professione con studio a Melide, è molto attento e sensibile alle attività sociali e ricopre la carica di presidente in diverse associazioni benefiche; per “Donne della Terra” è vicepresidente. 


Sostenitori:

 



Avv. Giorgio Carlo Bernasconi




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